Chiesa della Natività di Maria Vergine

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Chiesa della Natività di Maria Vergine

Via Don Giovanni Minzoni, 17, 28041 Arona NO

Orari Messe

  • Lunedì-Venerdì:
  • Sabato: 18
  • Domenica e Festivi: 11

Info

La Chiesa della Natività di Maria Vergine di Arona si erge come un simbolo di fede e arte che affonda le sue radici nell’XI secolo, quando l’area era occupata da una precedente struttura religiosa dedicata a Santa Maria. Questo edificio antico, posizionato nell’area posteriore della chiesa attuale, vicino alla torre campanaria esistente, segna l’inizio di una storia lunga e complessa, testimoniata da documenti che risalgono al 24 dicembre 1467. Questi manoscritti, conservati presso l’Archivio di Stato di Torino, menzionano per la prima volta la “Chiesa Nuova” di Santa Maria nel contesto di una cappellania restaurata, offrendo una preziosa testimonianza della sua esistenza nel borgo di Arona.

Il desiderio di erigere il nuovo edificio fu una manifestazione tangibile della volontà comunitaria degli abitanti di Arona, che finanziarono la costruzione e si assicurarono che essa rispecchiasse le loro aspirazioni e la loro devozione. La data di inizio dei lavori non è precisa, ma un contratto d’appalto del 1488 rivela il coinvolgimento di Cristoforo da Cassano, ingegnere e muratore, affiancato da figure di spicco della comunità locale, in qualità di fabbricieri volontari dell’opera.

La consacrazione della chiesa, avvenuta il 12 marzo 1488, fu un momento chiave, segnando il suo riconoscimento ufficiale come luogo di culto cittadino, liberato dall’ombra della vicina Chiesa dei Santi Martiri e dalla dipendenza dall’abbazia. Questo evento sottolinea l’importanza della Chiesa Nuova non solo come edificio religioso, ma anche come simbolo dell’identità e dell’autonomia della comunità di Arona.

Nonostante l’assenza di informazioni sul disegno architettonico originale e sul progettista, è noto che la struttura non fosse completata al momento della sua consacrazione. Carlo Borromeo, nel 1567, evidenziò che l’edificio non era ancora terminato, un fatto che suggerisce l’impegno continuo della comunità nella realizzazione della chiesa. La facciata, realizzata in sasso calcareo, era semplice e priva delle aperture laterali che si vedono oggi, ma già arricchita dalla composizione scultorea della Natività e dagli stemmi dei Borromeo.

Con il passare dei secoli, la Chiesa della Natività di Maria Vergine ha subito numerosi cambiamenti, guidati da figure influenti come Federico Borromeo, che nel 1608 ottenne l’aggiunta del titolo “della Natività” e promosse l’elevazione dell’edificio a Collegiata. La sua devozione si tradusse in significativi finanziamenti per l’ampliamento delle finestre, il rinnovo dell’organo, e l’arricchimento degli interni con stucchi, affreschi e un prezioso ciclo di tele del Morazzone.

L’aspetto architettonico della chiesa è stato ulteriormente modellato nel corso dei secoli, con l’aggiunta della cella campanaria nel XVII secolo e trasformazioni nel XIX secolo che hanno introdotto elementi neoromanici e neogotici, culminando in uno stile ibrido che caratterizza la struttura odierna.

All’interno, la chiesa si presenta con tre navate supportate da pilastri ottagonali, terminanti in un presbiterio e coro impreziositi da capolavori artistici come il Polittico della Natività di Gaudenzio Ferrari e opere del Morazzone. Questo spazio sacro non solo continua a servire la comunità religiosa, ma rappresenta anche un importante punto di riferimento culturale, testimoniando la ricca storia e la profonda spiritualità che hanno plasmato Arona e i suoi abitanti.

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