Portici
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Orari delle Messe a Portici
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Chiesa antica di Maria Santissima della Salute
- indirizzo : Via Giuseppe Verdi 27
Chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria
- indirizzo : Via Federico Rossano, 1, 80055 Portici NA
- domenica_e_festivi : 9, 11
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
- indirizzo : Via Armando Diaz 132
Chiesa del Santissimo Sacramento
- indirizzo : Piazza San Ciro
Chiesa dell’Immacolata Concezione
- indirizzo : Via S. Cristoforo, 50, 80055 Portici NA
- lunedi : 18:30
- martedi : 18:30
- mercoledi : 18:30
- giovedi : 18:30
- venerdi : 18:30
- sabato : 18:30
- domenica_e_festivi : 9, 10:30, 12
Chiesa dell’Immacolata Concezione
- indirizzo : Via Immacolata 23
Chiesa di Maria Santissima Addolorata
- indirizzo : Via dell'Addolorata, 25, 80055 Portici NA
- lunedi : 18:30
- martedi : 18:30
- mercoledi : 18:30
- giovedi : 18:30
- venerdi : 18:30
- sabato : 18:30
- domenica_e_festivi : 11
Chiesa di Maria Santissima del buon consiglio
- indirizzo : Corso Giuseppe Garibaldi, 134, 80055 Portici NA
- lunedi : 18:30
- martedi : 18:30
- mercoledi : 18:30
- giovedi : 18:30
- venerdi : 18:30
- sabato : 18:30
- domenica_e_festivi : 8:30, 10, 12
Chiesa di Maria Santissima della Potenza
- indirizzo : Corso Garibaldi, 45
Chiesa di Maria Santissima della Salute
- indirizzo : Via Giuseppe Verdi, 27, 80055 Portici NA
- lunedi : 8, 18:30
- martedi : 8, 18:30
- mercoledi : 8, 18:30
- giovedi : 8, 18:30
- venerdi : 8, 18:30
- sabato : 8, 18:30
- domenica_e_festivi : 8, 10, 12
Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
- indirizzo : Piazzetta Orazio Comes, 80055 Portici NA
Chiesa di San Pasquale Baylon
- indirizzo : Piazza S. Pasquale, 80055 Portici NA
- domenica_e_festivi : 7:30, 10, 11:30, 19
Chiesa di San Pietro Apostolo
- indirizzo : Via Madonnelle 13
Chiesa di Sant’Antonio di Padova
- indirizzo : Via del Corallo 8
Chiesa di Sant’Antonio di Padova
- indirizzo : Via Università 74
Chiesa di Santa Maria della Libera
- indirizzo : Corso Giuseppe Garibaldi 294
Chiesa di Santa Maria della Natività e San Ciro
- indirizzo : Piazza S. Ciro, 12, 80055 Portici NA
- lunedi : 8, 9:30, 19
- martedi : 8, 9:30, 19
- mercoledi : 8, 9:30, 19
- giovedi : 8, 9:30, 19
- venerdi : 8, 9:30, 19
- sabato : 8, 9:30, 19
- domenica_e_festivi : 8, 9:15, 10:30, 12, 19
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- indirizzo : Piazza Matteotti, s.n.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Santissimo Redentore
- indirizzo : Via Scalea, s.n.
Storia Religiosa di Portici
Portici, adagiata tra il blu del Golfo di Napoli e l’ombra imponente del Vesuvio, viene spesso ricordata per la sua maestosa Reggia borbonica o per essere stata la culla della prima ferrovia d’Italia. Eppure, la sua anima profonda risiede in una storia religiosa millenaria, un intreccio indissolubile tra la devozione popolare, il timore reverenziale per la “Montagna” e l’influenza della corte reale.
Dai culti pagani d’epoca romana fino ai giorni nostri, la vicenda spirituale di Portici è un viaggio affascinante fatto di miracoli, rinascite dalle ceneri e un profondo senso di comunità.
Le Radici Antiche: Il Culto di Ercole e le Origini Cristiane
Le origini spirituali del territorio porticese affondano nell’antichità classica. Prima che il cristianesimo ridisegnasse la mappa della fede, l’intera area vesuviana era consacrata al mito di Ercole (da cui la vicina Ercolano prende il nome). La leggenda vuole che l’eroe greco-romano avesse fondato questi luoghi di ritorno dalle sue fatiche.
Con la caduta dell’Impero Romano e la progressiva cristianizzazione, i templi pagani lasciarono il posto alle prime edicole votive e cappelle rurali. Nel Medioevo, il territorio di Portici era un agglomerato di piccoli casali dediti all’agricoltura e alla pesca. La vita religiosa gravitava attorno a piccole chiese campestri, ma la svolta identitaria avvenne nel XIV secolo.
Il Cuore della Devozione: San Ciro e la Natività di Maria
Se c’è un luogo che incarna l’anima religiosa di Portici, questo è senza dubbio il Santuario di San Ciro (Chiesa della Natività di Maria Santissima).
La Nascita della Parrocchia (1349)
Le prime testimonianze storiche di una chiesa centrale risalgono al 1349. Inizialmente dedicata alla Natività di Maria, la chiesa divenne ben presto il punto di riferimento per i porticesi. Nel corso dei secoli, l’edificio subì continui ampliamenti, trasformandosi da semplice parrocchia rurale in un gioiello barocco, arricchito da marmi policromi e opere d’arte di scuola napoletana.
L’Incontro con San Ciro
Il legame tra Portici e San Ciro, medico, eremita e martire egiziano del IV secolo, iniziò nel XVII secolo, ma si consolidò definitivamente nel 1764, quando la popolazione lo scelse come patrono principale.
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Il Santo Medico: In un’epoca segnata da epidemie (come la terribile carestia e febbre del 1764), i porticesi videro in San Ciro non solo un protettore spirituale, ma un vero e proprio “medico dei corpi e delle anime”.
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La Statua Lignea: Il simulacro del Santo, custodito nel Santuario, divenne l’oggetto di una venerazione viscerale, tuttora testimoniata dalle maestose processioni di maggio e della domenica successiva al 31 gennaio.
Il Vesuvio e la Fede: I Miracoli della Protezione Divina
Non si può comprendere la storia religiosa di Portici senza considerare la costante minaccia del Vesuvio. La fede, a Portici, è stata spesso uno scudo spirituale contro la furia della natura.
Un evento centrale nella memoria storica cittadina è legato all’eruzione del 1794. La lava, scivolando verso il mare, minacciava di distruggere l’intero centro abitato. I cittadini, in preghiera disperata, portarono in processione la statua di San Ciro verso i confini del paese. Secondo la tradizione devozionale, il fronte lavico si arrestò miracolosamente, risparmiando il cuore della città.
Questo profondo legame tra la paura del vulcano e l’invocazione dei santi è visibile ancora oggi nelle numerose edicole votive che costellano i vicoli storici di Portici, piccoli altari stradali che fungevano da presidio di protezione per i quartieri.
[ Eruzione del Vesuvio ]
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[ Minaccia per la Città (1794) ]
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[ Processione di Fede con San Ciro ] ----> [ Arresto della Lava ]
L’Epoca Borbonica: Tra Splendore Reale e Ordini Religiosi
Nel 1738, Re Carlo di Borbone scelse Portici per edificare la sua residenza estiva, la Reggia di Portici. Questo evento cambiò radicalmente il volto della città, attirando l’aristocrazia napoletana e dando un forte impulso anche alle istituzioni religiose.
I Conventi e la Cultura Spiritualità
Portici divenne un centro di attrazione per importanti ordini religiosi:
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I Frati Minori Conventuali: Legati alla Chiesa di Sant’Antonio di Padova, i francescani offrirono per secoli assistenza ai poveri e una solida guida spirituale, rendendo il culto antoniano uno dei più sentiti sul territorio.
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I Francescani Scalzi (San Pasquale): La Chiesa dei Frati Minori Alcantarini (nota come San Pasquale al Granatello) divenne un punto di riferimento non solo spirituale, ma anche sociale per i pescatori della zona del porto.
La presenza della corte reale fece sì che le chiese di Portici non fossero solo luoghi di preghiera popolari, ma anche spazi di alta committenza artistica, dove lavorarono architetti del calibro di Domenico Antonio Vaccaro e pittori di scuola solimenesca.
Il Novecento e l’Eredità Contemporanea
Nel corso del XX secolo, l’espansione urbanistica di Portici ha portato alla nascita di nuove parrocchie (come la Chiesa del Sacro Cuore o di San Pasquale Baylon), frammentando in parte l’antico monopolio spirituale della Chiesa Madre, ma senza mai intaccare la centralità di San Ciro.
Oggi, la storia religiosa di Portici si manifesta in un delicato equilibrio tra fede tradizionale e impegno sociale. Le parrocchie storiche non sono più solo custodi di un passato glorioso e di opere d’arte di inestimabile valore, ma sono diventate centri di aggregazione giovanile e di supporto alle fasce più deboli della popolazione, continuando, sotto forme nuove, la secolare missione di accoglienza e cura che un tempo i porticesi chiedevano al loro Santo Medico.